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Centro Fondazione Mariani per la diagnosi e la terapia dei Disordini del Movimento dell’età pediatrica
Direttore: dr. Nardo Nardocci, UOC di NPI, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “C. Besta”

La diagnosi e il trattamento dei Disordini del Movimento (DM) pediatrici sono da anni un interesse primario della UOC di Neuropsichiatria infantile. In gran parte i casi di DM sono un sintomo di sindromi complesse, a eziologia eterogenea, che spesso associano segni di coinvolgimento di altri sistemi funzionali e talvolta comorbidità cognitiva e comportamentale.
Finora è stata raccolta una casistica di oltre 700 pazienti affetti da sindromi aventi il DM come sintomo principale, sono stati elaborati protocolli diagnostici e terapeutici standardizzati e costituita una estesa videoteca e una banca dati di DNA e fibroblasti grazie alla costante collaborazione della struttura di Genetica dei Disordini del Movimento. A seguito degli avanzamenti delle conoscenze, l’attività clinica e di ricerca sui DM si è progressivamente arricchita attraverso l’integrazione con le varie strutture diagnostiche dell’Istituto. Il valore dell’esperienza maturata è testimoniato dalla ricca interazione con strutture internazionali di ricerca clinica e pre-clinica e da una rilevante produzione scientifica.
La costituzione nel 2020 di un centro dedicato ai DM mira a offrire ai piccoli pazienti le tecniche diagnostiche, neurofisiologiche e di immagine più innovative per la definizione del fenotipo clinico, e una estesa diagnostica di genetica molecolare. È il primo centro in Italia a fornire un approccio multidisciplinare che integra le più avanzate tecniche diagnostiche e terapeutiche e un approccio globale ai bisogni del bambino e della sua famiglia.

Centro Fondazione Mariani per le Disabilità Complesse
Direttrice: dr.ssa Chiara Pantaleoni, UOC di Neurologia dello Sviluppo, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “C. Besta”

Il Centro, costituito nel 2020, si propone di valorizzare un approccio interdisciplinare integrato, garantito in gran parte dalle competenze all’interno della UOC di Neurologia dello Sviluppo. Le patologie trattate sono condizioni estremamente eterogenee dal punto di vista epidemiologico, clinico, genetico e per l’appunto “complesse”: disordini neuroevolutivi (disabilità intellettiva, disturbo dello spettro autistico, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento), patologia oncologica, disturbi dello sviluppo motorio, patologia malformativa craniospinale e sindromi genetiche.
Per la diagnosi, il follow-up e un intervento terapeutico personalizzato, farmacologico e/o riabilitativo di queste patologie, sono necessari diversi contributi specialistici, non solo medici. L’esperienza ha dimostrato che per offrire un servizio ottimale è fondamentale evitare la frammentazione e dispersione degli interventi che, per risultare efficaci, devono essere discussi e integrati fra i diversi operatori coinvolti.
“Core” del Centro è dunque un approccio innovativo al paziente che muove da una medicina tradizionale che privilegia l’entità della risposta media rispetto al caso particolare, a una medicina personalizzata, intesa come insieme di strategie di prevenzione e trattamento che tengono conto della variabilità individuale. Il Centro persegue un progetto ambizioso: i bambini con Disabilità complessa richiedono l’intervento di più specialisti ognuno dei quali spesso considera la propria parte, ma non la visione d’insieme. Le famiglie lamentano proprio la difficoltà di integrazione dei diversi interventi. Per questo il Centro FM si propone di mettere al centro il paziente e di affidare al Neuropsichiatra infantile il coordinamento e l’integrazione dei diversi contributi.

Centro Fondazione Mariani per lo studio delle Malattie mitocondriali pediatriche
Direttrice: dr.ssa Barbara Garavaglia, UOC di Genetica medica e Neurogenetica, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “C. Besta”

Il Centro si occupa di diagnosi e ricerca sulle malattie mitocondriali, patologie genetiche rare che raggruppano forme molto eterogenee causate da alterazioni nel funzionamento dei mitocondri, con una frequenza di circa 1 caso su 5.000.
Nato nel 2001 dalla grande “Ricerca 2000” finanziata dalla Fondazione Mariani, il Centro è ormai un riferimento a livello nazionale e internazionale. Ricerca e diagnostica avanzata sono fortemente integrate per consentire il progredire della conoscenza di queste malattie, così da proporre strategie utili a combatterle. Uno dei suoi punti di forza è il costante aggiornamento delle tecniche diagnostiche, che permette di mantenere elevati standard di efficienza dal punto di vista dell’inquadramento sia biochimico che molecolare.
Strettamente correlata al bisogno di miglioramento diagnostico, una delle principali aree di ricerca del Centro riguarda l’identificazione di nuovi geni-malattia e l’individuazione di nuovi fenotipi clinici/biochimici causati da mutazioni in geni noti, ma associati a fenotipi differenti. Un percorso di indagine che proseguirà anche nel triennio 2020-2022.
Quando è stato costituito il Centro solo il 20% dei bambini aveva una diagnosi genetica di certezza, mentre ora, grazie al continuo miglioramento delle tecniche diagnostiche e agli studi di ricerca, è possibile dare un nome alla malattia a quasi il 70% dei pazienti. L’ obiettivo per il prossimo triennio è aumentare sempre di più lo score diagnostico, perché individuare con certezza la causa di una malattia vuol dire poter pensare a strategie terapeutiche efficaci a combatterla. www.mitopedia.org 

Centro Fondazione Mariani per il Bambino Fragile
c/o UOC di Pediatria, ASST Lariana, Ospedale Sant’Anna, Como
in collaborazione con S.I.L.V.I.A onlus
Direttore: dr. Angelo Selicorni, UOC di Pediatria, ASST Lariana - Ospedale Sant’Anna, Como

Il Centro si propone come punto di riferimento qualificato, di alta specializzazione nella diagnosi e cura del bambino con patologia complessa, mediante strategie di assistenza globale. Mette in campo una serie di attività diagnostico assistenziali coordinate a favore di bambini affetti da patologie costituzionali, geneticamente determinate, frequentemente associate a ritardo psicomotorio/disabilità intellettiva, oltre che ad altre comorbidità neurologiche. La logica unitaria di queste attività è quella di fungere da riferimento territoriale ed extra territoriale per i pazienti “fragili”, sia nella fase di inquadramento diagnostico che nella altrettanto importante fase di presa in carico assistenziale. Tali attività si fondano su un gruppo di lavoro dedicato a questa categoria di pazienti, che lavora in stretta ed efficace collaborazione con l’équipe della UOC di Pediatria, a sua volta ricca di competenze pediatriche specialistiche, e con numerosi specialisti ospedalieri extra reparto in grado di fornire prestazioni preziose per la gestione assistenziali dei pazienti. In questo modo è possibile offrire consulenze multidisciplinari ambulatoriali, prestazioni in regime di Day Hospital o di ricovero ordinario e/o accessi in urgenza tramite il soccorso pediatrico. Il percorso di cura è spesso condiviso con numerose associazioni di genitori di pazienti affetti da malattia rara.

 

Centro Fondazione Mariani per le Malattie Metaboliche
c/o UOS Malattie Metaboliche Rare - Clinica Pediatrica - Fondazione MBBM, AO San Gerardo, Monza
Direttrice: dr.ssa Serena Gasperini, UOS Malattie Metaboliche Rare - Clinica Pediatrica - Fondazione MBBM, AO San Gerardo, Monza

Il Centro si occupa di malattie metaboliche rare tra cui le malattie da accumulo lisosomiale (mucopolisaccaridosi, malattia di Fabry e Gaucher, malattia di Pompe, difetti della beta-ossidazione degli acidi grassi, difetti del ciclo dell’urea, aminoacidopatie, acidurie organiche, glicogenosi epatiche e muscolari). È un riferimento di eccellenza nazionale per tali patologie, soprattutto nel campo delle malattie lisosomiali, glicogenosi epatiche e difetti del ciclo dell’urea. Il lavoro consiste in attività diagnostiche, di ricerca e follow-up. Viene inoltre fornita assistenza multidisciplinare ai bambini affetti da errore congenito del metabolismo e ai neonati risultati positivi allo Screening Neonatale Esteso (SNE). Il dato fondamentale è che lo SNE ha portato e porterà sempre più a un aumento esponenziale dei pazienti con sospetta malattia metabolica. Gli interventi vengono attuati anche sul nucleo familiare, così da ridurre l’ansia parentale e ottimizzare il trattamento dei piccoli pazienti. Recenti studi hanno portato a un miglioramento della prognosi e della sopravvivenza di questi pazienti. La qualità della vita è diventata dunque un parametro sempre più significativo da indagare nell’outcome della patologia e deve necessariamente interessare anche la qualità della vita dei genitori che, quali caregiver primari, sono chiamati a esercitare un ruolo centrale.

In auto: autostrada A8 Milano - Laghi per Gravellona Toce.
All'uscita di Sesto Calende seguire le indicazioni per Angera. Superato il paese di Sesto Calende, dopo circa 1 km si scorge un cartello sulla destra che indica il Porto di Verbella. La strada per il Porto è sulla sinistra. Imboccata la strada si arriva a Verbella in pochi minuti.

Lo statuto indica come interlocutore privilegiato per la realizzazione di progetti e attività formative la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “C. Besta” di Milano. Nel giugno 2009 è stata stipulata una convenzione che ha sancito l’ingresso della Fondazione Mariani nella Fondazione “C. Besta” quale primo e unico partecipante privato al fianco dei fondatori pubblici (Ministero della Salute, Regione Lombardia e Comune di Milano).

Una nuova convenzione sostitutiva è stata stipulata nel 2020. Tale convenzione si sostanzia nel sostegno ai tre Centri Fondazione Mariani presso l'Istituto e in iniziative di:

ASSISTENZA

  • Servizio di Assistenza alle famiglie Dal 1988 opera presso l’Istituto Neurologico una persona incaricata di appoggiare le famiglie, particolarmente per il soggiorno a Milano durante il ricovero, il trattamento e i controlli periodici dei piccoli pazienti.
  • Alloggio genitori Dal 1989 la Fondazione Mariani mette a disposizione un appartamento in un residence nelle vicinanze dell’Istituto Neurologico ove vengono alloggiati i bambini in cura presso lo stesso Istituto e i loro familiari (circa 300 persone/anno). Il servizio è gestito dall’Assistente Sociale.
    Per informazioni: Sig.ra Celeste Sala: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sostegno all’Associazione CBDIN onlus Il rapporto tra la Fondatrice, Luisa Toffoloni Mariani, e l’Associazione CBDIN (Associazione Amici delle Divisioni infantili dell’IRCCS “C. Besta”), attiva da 75 anni all’interno dell’Istituto Neurologico, è proseguito nel tempo rinsaldandosi sempre più. La Fondazione affianca regolarmente questa Associazione, contribuendo al sostegno diretto dei familiari dei piccoli pazienti, per esempio tramite la distribuzione di buoni pasto, e finanziando l’acquisto di apparecchiature e arredi destinati a entrambe le Divisioni infantili dell’Istituto Neurologico.
    Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizio di segreteria per le Divisioni di Neuropsichiatria infantile e di Neurologia dello Sviluppo Dal 2002 una collaboratrice della Fondazione Mariani svolge attività di segreteria presso le Divisioni di Neuropsichiatria infantile e di Neurologia dello Sviluppo, e coordina il rapporto della Fondazione con l’Istituto Neurologico per gli aspetti formali e amministrativi relativi ai progetti di ricerca finanziati dalla Fondazione presso l’Istituto stesso.
    Per informazioni: Sig.ra Marina Denegri - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sostegno alla Fondazione Theodora Dal 2000 la Fondazione Mariani sostiene il progetto della Fondazione Theodora di formare dei clown che in corsia si trasformino in “Dottor Sogni” per regalare ai piccoli pazienti un sorriso e qualche ora di sollievo. LaFondazione Theodora, che ha origine in Svizzera, è già attiva in numerosi Paesi e in diversi ospedali italiani. Nei reparti infantili dell’Istituto Neurologico operano settimanalmente due clown e l’iniziativa è stata ripresa e avviata, fino al 2010, anche presso l’IRCCS Fondazione Istituto Neurologico “C. Mondino” di Pavia.
  • Ristrutturazione della Saletta di Riabilitazione Per ricordare il piccolo Luigi, la famiglia Gadola di Madesimo ha voluto offrire un contributo a favore dei bambini malati. La Fondazione Mariani ha quindi collaborato alla ristrutturazione presso l’Istituto stesso di una Saletta di Riabilitazione per i piccoli pazienti con disturbi di apprendimento del linguaggio, che è stata dedicata a Luigi Gadola.

FORMAZIONE
In partnership con l’Istituto Neurologico dal 1989 la Fondazione Mariani propone e finanzia percorsi formativi propri indirizzati agli operatori del settore. I corsi di formazione sono accreditati ECM (Educazione Continua in Medicina) presso il Ministero della Sanità. Borse di studio sono inoltre messe a disposizione dalla Fondazione in favore di varie figure professionali.

FORMAZIONE/COOPERAZIONE

  • “Progetto FM-DREAM: Formazione Africa 2020-2025
    Istituzioni Partner: DREAM-Sant’Egidio, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, Fondazione Mariani, Società Italiana di Neurologia
    Referente Scientifico: Massimo Leone, UO Neuroalgologia, Fondazione Besta; Programma DREAM, Comunità di Sant'Egidio; Gruppo di Studio “La Società Italiana di Neurologia e i paesi in via di sviluppo dell’Africa subsahariana”

Il progetto prevede un programma di formazione quinquennale su una delle patologie neurologiche che più duramente colpiscono i bambini in Africa: l’epilessia. Interesserà due nuovi centri DREAM per l’epilessia aperti nel vasto distretto di Balaka, in Malawi, e a Bangui, la capitale della Repubblica Centraficana, nazione che di fatto non ha un sistema sanitario pubblico né tantomeno centri per l’epilessia. 
Grazie al supporto della Fondazione Mariani sarà possibile formare, presso la Neuropsichiatria Infantile della Fondazione Besta e in loco, personale sanitario africano di DREAM (medici e clinical officer) sul tema delle epilessie in età infanto-giovanile.

ASSISTENZA/COOPERAZIONE

  • “Progetto Epilessia in Malawi > concluso 
    Istituzioni Partner: DREAM-Sant’Egidio, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, Fondazione Mariani, Società Italiana di Neurologia
    Referente Scientifico: Massimo Leone, UO Neuroalgologia, Fondazione Besta; responsabile del Gruppo di Studio “La Società Italiana di Neurologia e i paesi in via di sviluppo dell’Africa subsahariana”
    Il progetto, promosso dal Programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, prevede l’apertura a Blantyre in Malawi del primo centro per l’epilessia infantile del Paese. Punta a dare una risposta concreta in termini di diagnosi e cura dei bambini affetti da questa patologia che in Malawi, tra gli stati più poveri dell’Africa subsaariana, costituiscono una popolazione particolarmente fragile. In Africa subsaariana infatti il burden dell’epilessia è 14 volte più alto rispetto ai paesi sviluppati, con una mortalità di sei volte maggiore, mentre i neurologi sono chiaramente insufficienti: in media uno ogni 3-5 milioni di abitanti.
    La Fondazione Mariani partecipa al progetto sostenendo al Besta la formazione del dott. Victor Tolno, che porterà le sue nuove conoscenze in Malawi e contribuirà all’apertura del centro di Blantyre.
    L’attività clinica neurologica sarà inoltre supportata, a distanza, da un sistema di teleneurologia e, in loco, dall’installazione di un videoelettroencefalografo donato dalla Società Italiana di Neurologia.
    Leggi il Comunicato Stampa della Presentazione presso l'Istituto Besta dell'11 luglio 2019

    LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DEL DR. MASSIMO LEONE:


    IL RACCONTO DEL DR. VICTOR TOLNO
  • “Gemellaggio con Ospedale Generale di Maputo/Mozambico per la formazione in Neurologia Pediatrica” > concluso
    La Fondazione mantiene il suo impegno nella Cooperazione sostenendo il progetto “Gemellaggio con Ospedale Generale di Maputo/Mozambico per la formazione in Neurologia Pediatrica” promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “C. Besta”, suo partner statutario. Una prima fase del progetto, avviata nel 2010 e conclusasi nel 2013, si è svolta con il cofinanziamento di Regione Lombardia e ha permesso la formazione in ambito neurologico e neurocognitivo clinico di personale medico e infermieristico mozambicano. L’attività svolta attraverso il supporto della Fondazione Mariani, proseguita negli anni successivi, ha riguardato anche lo studio di fattibilità e messa in opera di una apparecchiatura per la trasmissione telematica all’Istituto Besta di dati clinici ed EEG di pazienti osservati presso l’Ospedale di Maputo. L’implementazione di tale sistema di teleconsulto elettroencefalografico e di telemedicina neurologica è prevista nel 2015-2016. 

    Si è tenuta il 29 settembre 2015, nella cornice di EXPO, una giornata di studio, riflessione e approfondimento sulla cooperazione internazionale promossa dalla KIP International School, dalla Comunità di Sant’Egidio nell’ambito del Programma DREAM (Disease Relief through Excellent and Advanced Means) e da Global Health Telemedicine. L’incontro, dal titolo "Più sanità, più tecnologia, più cultura", ha ospitato anche l’intervento “Teleneuropsichiatria infantile nell’Africa Subsahariana” a cura del dr. Nardo Nardocci e del dr. Giuseppe Didato del Besta. Tale intervento ha illustrato risultati e prospettive del progetto. 
    Teleneuropsichiatria infantile nell’Africa Subsahariana

                               

 

In accordo con le idee della Fondatrice, Luisa Toffoloni Mariani, le attività di assistenza che la Fondazione Mariani sostiene sono dirette a:

alleviare i disagi procurati al bambino e alla sua famiglia dalla malattia o dalla disabilità neurologica;
supportare i centri clinici che si occupano di problemi neurologici dell’infanzia.

L’ottica di intervento si basa sui principi di integrazione e sostegno del personale e delle istituzioni che operano quotidianamente sul campo.
Per statuto partner privilegiato e principale destinatario dei finanziamenti in questo settore è la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “C. Besta”, di cui, dal 2009, la Fondazione Mariani è primo e unico partecipante privato. Dal 2010 la selezione dei progetti di assistenza avviene attraverso un bando biennale.

Attualmente non è previsto nessun Bando di Concorso.

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BANDO PER PROGETTI DI ASSISTENZA SANITARIA E SOCIO-SANITARIA NEL CAMPO NEUROLOGICO E NEUROPSICHIATRICO INFANTILE


FINALITA' DEI PROGETTI
: Aumentare la qualità di vita dei bambini affetti da patologie neurologiche e delle loro famiglie, attraverso l'espansione o l'innovazione dei processi di cura, diagnosi, terapia e riabilitazione disponibili o l'aumento dei servizi di welfare offerti.

POSSIBILI PROPONENTI: Dirigenti e/o aziende/organizzazioni sanitarie e sociali pubbliche e non profit della Regione Lombardia con bacini di utenza nazionali. Ogni proponente potrà presentare, per il presente bando, un solo progetto.

DIMENSIONE ATTESA DEI PROGETTI: Il contributo massimo per progetti di durata annuale è di euro 50.000 e per quelli di durata biennale è di euro 100.000 complessivi, a cui occorre aggiungere le quote di cofinanziamento dei partner locali o del proponente.

MECCANISMO DI SELEZIONE DEI VINCITORI: Confronto comparativo tra le proposte pervenute alla luce dei criteri contenuti nel presente bando con l'obiettivo di massimizzare l'efficacia e il beneficio sociale ottenibile, fino all'esaurimento del budget totale stanziato dalla Fondazione.

SCADENZA PRESENTAZIONE PROGETTI: 30 AGOSTO 2010 (Invio ONLINE della "Scheda di Presentazione Progetti di Assistenza").

PERIODO DI ESECUZIONE DEI PROGETTI: 2011-2012

La Scheda di Presentazione è da compilare ONLINE sul nostro sito previa registrazione (Come accedere alla "Scheda di Presentazione Progetti di Assistenza").

Informazioni: Anna Illari - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Martedì 6 luglio 2010, dalle ore 16.30 alle 18.30, presso la Sala Stoppani dell'Istituto dei Ciechi di Milano, in Via Vivaio 7, si terrà un OPEN DAY per illustrare il bando e la scheda per la presentazione dei progetti. I potenziali proponenti potranno sottoporre quesiti in merito alla compilazione del format. Si prega di confermare la partecipazione all'incontro inviando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (possibilmente entro il 30 giugno 2010).

ALLEGATO:

pdf button Regolamento Fondazione Mariani per Progetti di Assistenza e Cooperazione

1. Ambito di intervento dei progetti

La Fondazione Mariani finanzia progetti focalizzati esclusivamente allo sviluppo dell'offerta di servizi in ambito neurologico e neuropsichiatrico per l'età evolutiva, attraverso il sostegno ad organizzazioni sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o non profit. Per i progetti di assistenza il bacino privilegiato di azione è costituito dalle organizzazioni sanitarie e sociali della Regione Lombardia. Il bacino di utenza delle strutture sanitarie partner deve essere preferibilmente sovra-regionale o nazionale.

2. L'orizzonte temporale dei progetti

Tutti progetti devono indicare un orizzonte temporale definito che al massimo è di due anni. Se il progetto viene valutato positivamente a consuntivo non ci sono limitazioni alla possibilità di più riformulazioni nel tempo.

3. Criteri di selezione dei progetti

La Fondazione finanzia progetti orientati a:

- innovare i servizi e i percorsi assistenziali in essere;

- effettuare investimenti infrastrutturali e logistici, di norma per un ammontare non superiore al 50% del contributo della Fondazione al progetto;

- formare capitale umano;

- coprire spese correnti capaci di garantire servizi di assistenza aggiuntivi a quelli istituzionali.

I principali criteri di riferimento per la selezione dei progetti sono i seguenti:

A. coerenza con la missione e gli scopi statutari della Fondazione;

B. buon rapporto efficacia/costo rispetto agli obiettivi attesi;

C. realismo e buona probabilità di successo attuativo alla luce delle condizioni istituzionali ed organizzative esistenti;

D. credibilità organizzativa del proponente;

E. progetti capaci di promuovere l'attivazione di risorse aggiuntive, oltre quelle della Fondazione, per finanziare l'innovazione o l'estensione dei servizi di welfare.

4. La procedura di selezione dei progetti

Le proposte di progetti devono essere presentate alla Fondazione in modalità elettronica utilizzando il format allegato al presente bando. Ogni progetto dovrà essere firmato anche dal dirigente responsabile della struttura a cui il progetto si appoggia. La Fondazione seleziona i vincitori con una metodologia comparativa delle proposte, selezionando le priorità in base ai criteri sopra menzionati, operazionalizzati nel seguente modo:

a) ogni progetto viene valutato in una scala da 1 a 10 rispetto a quattro item:

- qualità, rilevanza e replicabilità del progetto alla luce del rapporto efficacia-costo (peso 40%);

- competenze del team di progetto (peso 20%);

- congruenza delle risorse richieste e attivate (peso 20%);

- solidità e potenzialità dell'istituzione di afferenza (peso 20%).

b) Per essere ammesso alla valutazione comparativa il singolo progetto deve raggiungere la sufficienza (voto 6) a pareri dei valutatori, in ognuno dei 4 item; in caso di insufficienza viene escluso dalla selezione.

La selezione comparativa delle proposte avviene in un'unica sessione di ogni anno solare e viene istruita dalla Sezione Assistenza-Cooperazione del Comitato Scientifico, mentre la decisione finale sulla concessione dei finanziamenti specifici spetta al Consiglio di Amministrazione della Fondazione entro novembre di ogni anno solare. I progetti pluriennali vengono approvati nella loro interezza, stanziando il budget per la durata complessiva dell'iniziativa. La Fondazione comunica a tutti i partecipanti l'esito della valutazione comparativa. La continuità del finanziamento è garantita dal raggiungimento degli obiettivi intermedi concordati.

5. Il controllo intermedio e finale dei progetti

Ogni progetto viene valutato a fine anno rispetto allo stato avanzamento lavori e alla sua conclusione, verificando il rispetto degli obiettivi di output, di outcome, di processo o di sviluppo logistico-infrastrutturale concordati. Nei progetti pluriennali la valutazione intermedia di fine anno deve risultare positiva per proseguire nell'utilizzo dello stanziamento finanziario pluriennale.

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Eventi

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