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Un paper per il progetto FM-DREAM

Lo scorso marzo, sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, è uscito un paper che presenta le sfide e le best-practice introdotte in Africa subsaariana dal programma DREAM promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. L’articolo illustra anche il caso specifico del Malawi dove, grazie a un finanziamento di Fondazione Mariani, è stato attivato un programma DREAM di formazione di personale medico e paramedico locale sull’epilessia.

Il filo rosso del paper riguarda il legame tra punti spesso esaminati separatamente che invece, come sa chi opera nella sanità africana, sono strettamente legati e interdipendenti: la relazione tra epilessia, stroke e pandemia dell’HIV; le barriere nell’unificare gestione di HIV, epilessia e stroke nei centri HIV; il modello DREAM nella gestione unificata di HIV, epilessia e stroke nei centri HIV; come la pandemia COVID indebolisca la gestione del malato con epilessia o stroke e provochi così excess deaths da care disruption; il caso del Malawi, dove il programma DREAM offre un sistema sanitario di base fondato su best practice pronto ad arginare i deleteri effetti delle pandemie, COVID e non.

Presentiamo qui la traduzione in italiano dell’abstract del paper a cura del dr. Massimo Leone, primo autore e responsabile del progetto FM-DREAM in Malawi svolto in stretta collaborazione con la Fondazione IRCCS dell’Istituto Neurologico Besta di Milano e in partenariato con la Società Italiana di Neurologia.

L’80% dei malati con stroke vive in paesi a basso e medio reddito ma soprattutto in Africa subsaariana (ASS) dove è aumentato di oltre il 100% negli ultimi 10 anni. Qui si verifica oltre un terzo di tutti i decessi per epilessia a livello globale. L’HIV è un importante fattore di rischio, un moltiplicatore, sia di epilessia che di stroke. La gran parte dei 38 milioni di malati HIV+ vive in ASS dove l’impatto delle malattie neurologiche segue quello dell’HIV. I sistemi sanitari africani sono molto fragili. Su indicazione delle Nazioni Unite, i centri HIV sono diventati la principale piattaforma dove gestione dell’HIV e malattie neurologiche, come epilessia e stroke, sono unificati. La pandemia COVID-19 sta mettendo a dura prova il già fragile sistema sanitario africano: sono già emersi segnali allarmanti di un incremento delle excess deaths dovute all’interruzione delle cure di malattie croniche come HIV, ipertensione, diabete, malattie cerebrovascolari etc. Il programma di salute Disease Relief through Excellent and Advanced Means (DREAM) promosso dalla Comunità di Sant’Egidio opera dal 2002 nella prevenzione e cura dell’HIV/AIDS e delle malattie correlate, attivo in 10 nazioni dell’ASS. DREAM sta sviluppando e diffondendo programmi di cura anche per malattie non comunicabili, incluse malattie neurologiche come epilessia e stroke. In questo lavoro vengono descritte le sfide e le best-practice introdotte per rendere sempre più resilienti i sistemi di salute di base dell’ASS, il cui buon funzionamento è un argine insostituibile per prevenire le excess deaths provocate dalle pandemie, COVID-19 e non COVID.

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