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Un reparto di Pediatria in CAA

I dati epidemiologici indicano una costante e crescente presenza di bambini con disabilità che afferiscono quotidianamente ai nostri reparti di Pediatria. Molti di questi bambini hanno bisogni comunicativi particolari e usano la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) quale modalità di interazione con l’ambiente. La CAA è, infatti, un’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con bisogni comunicativi complessi. Utilizza e valorizza tutte le competenze comunicative della persona, includendo le vocalizzazioni o il linguaggio verbale esistente, i gesti, i segni, la comunicazione con ausili e la tecnologia avanzata. Non va quindi intesa come una particolare tecnica riabilitativa, ma rappresenta un sistema flessibile su misura per ogni persona, da promuovere in tutti i momenti e luoghi della vita. Grazie alla CAA il bambino può meglio comprendere ciò che gli sta succedendo o gli succederà, migliorando la sua collaborazione e prevenendo situazioni di ansia e paura. Per tale ragione, da fine settembre a Como presso la UOC di Pediatria della ASST Lariana, il nostro reparto di degenza e il Pronto Soccorso sono stati attrezzati con i simboli della CAA, che sono stati applicati sia agli ambienti comuni che alle stanze di degenza. In questo modo i nostri piccoli pazienti “fragili” potranno “sentirsi meno a disagio”. Abbiamo inoltre preparato una serie di tabelle a tema in CAA per spiegare in un “linguaggio comprensibile” chi sono le figure che il nostro paziente incontrerà e come si svolgeranno le più frequenti procedure diagnostiche e terapeutiche (prelievo, rilevazione parametri vitali, ecografia EEG ecc.), pensando che ciò potrà certamente funzionare come un antidoto all’ansia e alla paura. È stato inoltre tradotto in simboli anche il libretto che racconta la storia di Yanez, pupazzetto mascotte del nostro reparto che ogni bambino riceve in dono, per dipingere l’ospedale stesso come un luogo magico e fiabesco di cui non avere timore. Questo lavoro, parte integrante del complesso e articolato progetto “Bambini Fragili” attivo presso il nostro reparto e fortemente sostenuto dalla Fondazione Mariani, è stato finanziato da Associazione SILVIA onlus e realizzato grazie al duro lavoro di tre splendide infermiere del reparto (Alessia Francesca e Michela) e di una mamma di un nostro paziente affetto da sindrome di Mowat Wilson (la signora Greta). ABIO ha pure aderito all’iniziativa donando al reparto una serie di libri in simboli. Il nostro obiettivo attuale è da un lato verificare l’utilità e l’efficacia di questo progetto, dall’altro farlo conoscere e divulgarlo per promuovere una sua eventuale clonazione in altri reparti di degenza pediatrica, regionali o nazionali. Anche questo può essere un modo con cui la Pediatria può dare a questi bambini e alle loro famiglie un messaggio concreto di accoglienza, attenzione, inclusione e affetto.

Angelo Selicorni, Primario UOC di Pediatria della ASST Lariana

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